Di seguito trovate una guida, a cura del
Istituto per le Tecnologie della Costruzione,
sulla legislazione
dell’edilizia sanitaria: uno strumento di facile consultazione in un settore che ha subito negli ultimi anni profonde trasformazioni.
Ci si trova di fronte ad una produzione di norme, aggiornamenti ed integrazioni che rendono il
panorama legislativo molto complesso. Anche
per i tecnici e per gli esperti del settore a
volte rimane difficile ricomporre un quadro
unitario.
In questi ultimi vent’anni tutte le normative
che regolavano il settore dell’edilizia sanitaria, ed in particolare ospedaliera, hanno subito
profonde modifiche sia per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi, sia nell’ambito
della sicurezza, del comfort ambientale, della qualità.
E’ cambiato il concetto di ospedale come ruolo nel sistema organizzativo dell’assistenza sanitaria e come luogo fisico
dell’aggregazione di una sommatoria di reparti e sezioni tra loro nettamente separati,
fino ad arrivare alla moderna concezione di organismo erogatore di servizi, con
un’impostazione dipartimentale aperta al territorio. Nello stesso tempo, sono aumentate
le attenzioni alla qualità della vita dei cittadini e alla sicurezza negli ambiti di lavoro, di
vita e di socializzazione e l’utente è diventato il perno intorno al quale ruotano tutti i
servizi.
Legislazione Edilizia Sanitaria
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto per le Tecnologie della Costruzione
Unità di Roma
A cura di Rita
Pomposini
Pertanto, in questo quadro completamente nuovo, al
fine di individuare l’identità dell’ospedale dei prossimi
anni, si è analizzata la produzione normativa di
settore che ha evidenziato una lunga serie di vuoti
ed insieme la progressiva perdita di riferimenti
culturali di pregio, presenti talvolta nelle normative
di più antica emanazione.
Le prime normative che si sono occupate di definire
lo spazio ospedaliero ed i relativi requisiti furono
emanate nel 1938 e nel 1939 (R.D. n°1631 del
30/9/38 e D.C.G. del 20/7/39), con due decreti che
hanno delineato rispettivamente il modello
organizzativo-funzionale e la normativa tecnica
completa delle indicazioni tipologiche da adottare nel
caso di nuove costruzioni.
Solo dopo molti anni, con l’emanazione della
L.132/68 e dei decreti 128/69 e 129/69, veniva
determinata la nuova organizzazione interna
dell’ospedale, individuando nelle divisioni e nelle
sezioni il tessuto di base della struttura. Tale
normativa è rimasta in vigore fino al 1992, mentre la
legge cardine del settore tecnico-progettuale, emanata con Decreto del Capo del Governo
nel luglio 1939, è decaduta nel 1993, senza aver subito, negli anni, modifiche o
integrazioni e risultando, alla fine, decisamente inadeguata soprattutto per l’effettivo
2 superamento delle indicazioni impiantistiche ed igienico-sanitarie, per la progressiva
crescita ed evoluzione tecnologica degli ultimi decenni.
La normativa tecnica abolita non è stata mai completamente sostituita da nuovi
regolamenti per cui, specialmente in certi settori, ci si trova di fronte a vuoti legislativi
abbastanza consistenti.
Con l’obiettivo di fare chiarezza ed interpretare in modo corretto le numerose norme, è
nata l’idea della realizzazione di un apposito sito web - www.roma.itc.cnr.it/legislazione -
che si ritiene possa essere utile a quanti, progettisti, tecnici ed operatori, abbiano
necessità di conoscere o approfondire tematiche specifiche.
La variazione delle tematiche nel passaggio fra vecchia e nuova normativa
L’excursus normativo realizzato ha fatto emergere le trasformazioni ed i cambiamenti
avvenuti nel quadro della progettazione e dell’organizzazione di un ospedale. Dopo il DCG
del ’39, la quasi totalità della legislazione si è concentrata sul tema dell’organizzazione e
della dotazione di personale tralasciando completamente le indicazioni riguardanti la
disposizione degli spazi e le caratteristiche tecniche. Con il DPR 14/1/97 vengono definiti
i requisiti minimi per l’autorizzazione allo svolgimento delle attività sanitarie: si tratta, in
realtà, di una scarna descrizione di settori e servizi che compongono l’organismo
ospedaliero senza alcun cenno al layout distributivo o alle correlazioni interne.
Il percorso di modifica del contenitore ospedale è leggibile anche nella diversa attenzione
posta dal legislatore verso determinate tematiche: alcuni argomenti, dettagliatamente
trattati nella normativa più remota, sono andati man mano scomparendo mentre altri,
affiorati in tempi più recenti, sono diventati prioritari nella normativa attuale.
Questo fenomeno si nota sia in riferimento alle patologie (ad esempio: nel ’39 si parlava di ospedali per la tubercolosi, oggi non più esistenti, mentre sono presenti diverse tipologie di ospedali monospecialistici), che ai settori ospedalieri (scomparse le corsie, nascono nuove forme organizzative quali i dipartimenti, i day hospital, i day surgery) .
La grande novità degli ultimi anni riguarda lo sviluppo delle normative in tema di qualità e di sicurezza .
Superata la fase della carenza strutturale del sistema di assistenza, si presta ora la giusta attenzione alla qualità del trattamento e degli spazi, all’accessibilità e alla flessibilità .
Il tema della qualità, in particolare, è stato trattato sempre più frequentemente e, anche dal punto di vista strutturale, nell’organizzazione dell’ospedale ci si trova oggi a dover predisporre gli spazi necessari per la collocazione di una lunga serie di servizi di accoglienza, dall’ufficio relazioni con il pubblico alle aree gioco bambini .
Proprio per questo, il settore gestionale-amministrativo, prima considerato di importanza marginale, risulta oggi quello che ha subito maggiori trasformazioni a favore di una migliore qualità ospedaliera .
In quest’ottica il tema dell’abolizione delle barriere architettoniche, un tempo appena accennato, è oggi sempre più al centro dell’attenzione e sono state emanate specifiche leggi di settore, che individuano tre livelli di qualità dello spazio costruito: accessibilità, visitabilità, adattabilità .
In particolare per le strutture sanitarie, la norma prevede che sia garantito il più alto livello di accessibilità per consentire la totale fruizione nell’immediato .
Un altro nuovo campo di intervento riguarda la tutela della sicurezza negli ambienti di lavoro, che coinvolge l’ospedale nel suo doppio ruolo di struttura di ricovero, responsabile della sicurezza degli ospiti, e di luogo di lavoro di molti ruoli professionali .
Sempre nel settore della sicurezza, occorre inoltre far riferimento alla normativa dei vigili del fuoco sui criteri di sicurezza antincendio e gestione dell’emergenza .
La struttura del sito ITC
Il sito contiene un archivio costituito da più di cento norme (leggi, decreti legislativi, decreti ministeriali ecc .) a partire dalle prime indicazioni del governo Crispi .
Sono stati realizzati i testi integrati per rendere più agevole la consultazione, data l’infinità di modifiche che a volte richiamano norme di oltre cinquanta anni fa e, ove ritenuto necessario, sono state evidenziate le variazioni .
Un vasto panorama legislativo è stato realizzato anche nel campo della sicurezza, della qualità, dei lavori pubblici, delle barriere architettoniche, tematiche oggi particolarmente attuali e che attraversano tutti i settori .
La legislazione presa in esame è prevalentemente quella vigente, con l’inserimento anche di alcuni testi di normative superate, ritenute interessanti sia per memoria storica che per una migliore comprensione delle radicali trasformazioni avvenute nel comparto .
La consultazione è possibile attraverso due tipi di ricerca: - cronologica; - per argomenti .
La ricerca cronologica permette l’accesso alla legge, conoscendone gli estremi .
Conclusioni Uno sguardo, anche rapido, all’interno del sito, permette di valutare quanto la normativa tecnica emanata negli ultimi dieci anni ha fortemente interessato il comparto sanitario .
Una ricognizione delle situazioni in cui le norme tecniche chiamano direttamente in causa la sanità evidenzia che si tratta di un settore più degli altri interessato all’evoluzione della legislazione .
Il D . Lgs . 626/94, e successive modifiche ed integrazioni, per l’attuazione di direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, menziona le “strutture di ricovero e cura sia pubbliche che private” tra le aziende per cui è obbligatoria l’organizzazione di un servizio di prevenzione e protezione interno, accomunandole in questo ad attività industriali di evidente pericolosità .
Del resto le strutture di ricovero e cura sono tra le poche ad ospitare tutte le situazioni specificatamente normate dal D . Lgs . 626/94: attrezzature munite di videoterminali, agenti cancerogeni, agenti biologici .
Nelle norme per la sicurezza degli impianti, tra gli edifici soggetti all’applicazione, sono considerati gli istituti di cura .
Per quanto riguarda l’uso razionale dell’energia si prevede la nomina di un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia per tutti i soggetti operanti nel settore terziario con un consumo annuo di energia superiore a 1000 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) .
Il limite citato, comprensivo sia dei consumi termici che di quelli elettrici, interessa gli ospedali tra i 300 ed i 400 posti letto, ossia almeno il 25 % delle strutture .
La normativa sulle radiazioni ionizzanti si applica a tutte le attività e situazioni che comportano rischi significativi, comprese quelle di diagnostica radiologica, radioterapia e medicina nucleare, esplicitamente richiamate con riferimento alla protezione dei pazienti .
La normativa sui rifiuti interessa in modo particolare i rifiuti sanitari, che richiedono precauzioni specifiche .
Per quanto riguarda i dispositivi medici ci sono obblighi sulla conformità alle norme armonizzate comunitarie, sulla salvaguardia della salute dei pazienti e sull’informazione in caso di incidenti .
E’ da ricordare inoltre che, per la sicurezza incendi, il Ministero dell’Interno ha emanato recentemente una normativa specifica per le strutture sanitarie (DM 18 settembre 2002) .
Istituto per le Tecnologie della Costruzione
L'Istituto svolge attività di ricerca applicata, certificazione e formazione nel settore della costruzione.
Ha come missione il miglioramento dell'ambiente costruito, la ricerca di nuovi metodi particolarmente di valutazione, modellazione e verifica) a supporto dello sviluppo delle tecnologie per la costruzione, la gestione del freddo, il benessere offerto dalle abitazioni, l'edilizia sostenibile, la valutazione delle prestazione e della qualità dei prodotti e sistemi da costruzione.
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